Turismo nella Federazione: potenzialità e barriere

Il comparto cresce e lo fa velocemente, a ritmi troppo veloci per non creare preoccupazione . Il perché è semplice: manca consapevolezza, e strutture
Turismo nella Federazione: potenzialità e barriere
02 marzo 12:00 2017 Stampa

Si è conclusa ieri l’ultima giornata del Forum degli investimenti di Sochi, uno degli appuntamenti economici più importanti della Federazione russa. Occasione in cui i massimi esperti del turismo si sono dati appuntamento per analizzare e valutare lo stato del turismo del Paese. Un comparto a cui Mosca ha dedicato molta attenzione negli ultimi anni, alla luce dei repentini cambiamenti del mercato degli ultimi anni (dovuti anche al mutare degli assetti politici internazionali, ivi comprensivi gli storici rapporti della Russia con Turchia e Marocco, tra le mete più desiderate).

L’ultimo giorno del forum ha infatti ospitato la sessione “Turismo interno: il potenziale e le barriere” dove sono stati discussi i principali problemi che ostacolano lo sviluppo del settore. Al centro del dialogo il turismo domestico, considerato un motore di crescita economica che il Governo ha il compito di trasformare per diventare una sfera attraente per operatori, consumatori, ma anche per gli investitori (soprattutto stranieri).  Il dibattito è stato moderato Maxim Filimonov, Vice Direttore Generale e redattore capo dell’agenzia russa Tass.  Dalla discussione l’esperto ha osservato che negli ultimi tempi l’industria del turismo sta crescendo più velocemente del tasso di crescita media globale. Ancora oggi, infatti, l’industria genera circa l’1,5% del Pil del Paese, andando a colpire indirettamente circa 53 industrie connesse.

D’accordo anche Oleg Safonov, a capo dell’Agenzia Federale per il Turismo, che ha parlato delle statistiche positive inerenti lo sviluppo del turismo interno, sottolineando che il fenomeno evidenzia una propensione verso il turismo incoming a discapito di quello outcoming, che è in costante diminuzione.

“Il 2014 è stato un anno di grandi cambiamenti per il nostro Paese: il turismo domestico è cresciuto del 30%, risultato positivo proseguito nel nel 2015 (+18%) e nel 2016 (+15%) – ha esordito Safonov -. Il numero totale di operatori è aumentato del 10% raggiungendo quota 4561 operatori. Rimane di vitale importanza, però, rimuovere le restrizioni esistenti, realizzando il massimo dell’efficacia del potenziale turistico del paese, che riguarda anche lo sviluppo sociale ed economico che ha considerevoli ricadute anche per quanto riguarda la qualità della vita della popolazione. La chiave della competitività del prodotto turistico nazionale è la combinazione ottimale tra alto livello di qualità e prezzo ottimale” ha detto Safonov.

Interessante sbocco di attrazione rimangono i grandi cluster sciistici, con la neve che rimane un protagonista in contrastato nel trainare presenze in alcune regioni strategiche della Russia. Non solo le solite, come Sochi e i Monti Altai, ma anche lo sviluppo di nuove infrastrutture in complessi che hanno mostrato il proprio potenziale. Primo fra tutti il Caucaso del Nord, dove negli ultimi anni si è investito molto nell’offerta di pacchetti turistici per i gruppi. Un modello non nuovo ma che ha manifestato le sue potenzialità creando una curva esponenziale di presenze, al punto che si pensa già ad un ampliamento delle infrastrutture sciistiche.

Olga Arkhangelsk, di Ernest & Young Russia, ha però evidenziato che nel settore ci sono problemi in termini di una cultura del servizio. Un gap che necessità un ‘inversione di tendenza. Sarà necessario molto molto tempo, e bisognerà per forza partire dall’istruzione: “Le università stanno preparando manager in generale, ma la questione dell’istruzione secondaria specializzata è molto seria. Ci sono nuovi prodotti e percorsi turistici, ma sono pochi quelli che li conoscono e istruiscono. Bisogna parlare di consapevolezza dei servizi turistici, questo è l’obiettivo più importante per il prossimo futuro” ha concluso.

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Davide Lonardi
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Giornalista iscritto dall'Ordine Nazionale dal 2011, nutre una particolare passione per il mondo dell'editoria online. Collabora con diverse testate occupandosi anche di strategie di marketing e di personal branding sul web

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