Turisti russi all’estero -10%

Inturist: "La stagione si è rivelata molto difficile”.
Turisti russi all’estero -10%
09 ottobre 12:56 2018 Stampa

La società ha presentato a Shabolovka i risultati della stagione turistica estiva e i dati previsionali 2019. E’ nota l’inversione di tendenza che ha caratterizzato il turismo russo a partire dalla seconda metà del 2017: più turismo interno e meno turismo esterno. Ma alcune destinazioni hanno retto bene: sono cresciuti solo 4 mercati: Turchia, Grecia, Italia e Bulgaria”. Il segno negativo a doppia cifra (-10%) è dovuto al crollo di altre destinazioni (- 86% Iran) e soprattutto all’indebolimento del rublo rispetto al dollaro che ha fatto lievitare il costo della vacanza di circa il 20%. Determinando cancellazioni e disdette. La Coppa del Mondo in Russia ha fatto il resto. L’amministratore delegato Intourist, Viktor Topolkaraev, cita i risultati positivi ottenuti dalla Russia: il turismo cinese in Russia a + 26%, superato solo da quello argentino schizzato a +57%. Ad agosto le vendite sono tornate alla normalità, ma il successivo salto dell’euro e del dollaro hanno nuovamente alzato il prezzo dei tour con conseguente abbandono dei propositi vacanzieri. Secondo Intourist, il più grande aumento del prezzo medio del tour nella stagione 2018 si è avuto in Bulgaria (+12% ), Montenegro (+14%) e  Grecia (+7).

Sulla base dei dati 2018  Inturist si aspetta un ridimensionamento delle mete interne (15%, che interesseranno soprattutto la Crimea e le località turistiche del Krasnodar) un calo del traffico turistico in uscita verso tutte le destinazioni europee del 10%. Ma che interesserà anche Tunisia e Turchia. Nelle previsioni Inturist l’Italia “manterrà il risultato 2018”.

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