Ue, un altro anno di sanzioni alla Crimea

Scadevano venerdì e il Consiglio Ue ha deciso di rinnovarle per un anno fino al 23 giugno 2018
Ue, un altro anno di sanzioni alla Crimea
19 giugno 10:30 2017 Stampa

Sanzioni alla Crimea. Sono state prorogate fino al 23 giugno 2018. È la decisione dei rappresentanti permanenti dei Paesi membri della Ue (Coreper), presa lo scorso 6 giugno ed resa ufficiale oggi.
“Oggi – diceva una fonte del Consiglio Ue all’agenzia di stampa Ria Novosti lo scorso 6 giugno – i rappresentanti permanenti hanno deciso di prorogare le sanzioni di un anno senza introdurre alcuna modifica. Se non cambierà nulla, il Consiglio per gli affari Esteri approverà questa decisione nella prossima riunione del 19 giugno”.

Le sanzioni, spiega la nota odierna del Consiglio, comprendono divieti sulle importazioni di prodotti originari della Crimea o di Sebastopoli in Unione Europea, oltre che gli investimenti nella penisola.
Nessun cittadino europeo, o impresa con sede nell’Ue, potranno quindi acquistare beni immobili o entità in Crimea, finanziare imprese della Crimea o fornire servizi correlati.
Non sarà inoltre consentita l’esportazione di beni e tecnologie diretti a imprese della Crimea in particolari settori, tra cui trasporti, telecomunicazioni ed energia, ma anche connessi alla produzione di petrolio, gas e risorse minerarie.

Le sanzioni contro la Crimea sono state introdotte nel giugno 2014. Inizialmente le restrizioni riguardavano il divieto d’importazione nei territori dell’Unione Europea di merci della Crimea senza certificazioni ucraine, in seguito Bruxelles ha vietato le esportazioni di una notevole quantità di merci europee ed ha vietato gli investimenti nell’economia della penisola.

 

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Cecilia Valentini
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