Ungheria, ora tocca all’università fondata da Soros

L'annuncio del ministro degli Esteri, Szijjarto
Ungheria, ora tocca all’università fondata da Soros
29 novembre 09:18 2018 Stampa

Il governo ungherese non ha intenzione di cedere nel braccio di ferro che lo contrappone all’Università d’Europa centrale (Ceu), fondata dal finanziere George Soros. Lo ha indicato il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto, a pochi giorni dalla scadenza (1 dicembre) dell’accordo che autorizza la Ceu a restare in Ungheria per conseguire i suoi diplomi internazionali.

Il ministro reputa che questa università, emblematica di Budapest, non sia ancora in grado di funzionare legalmente in Ungheria, mentre è accreditata negli Stati Uniti. Questa nuova legge “stabilisce molto chiaramente che è possibile rilasciare un diploma per fino di studio di un altro Paese se si ha una scuola”, ha dichiarato Peter Szijjarto in un’intervista.

Il governo ungherese “non ha ricevuto segnali che indicano che la Ceu abbia aperto una scuola negli Stati Uniti o abbia un pogramma di insegnamento negli Stati Uniti”, ha aggiunto. La Ceu stima invece di aver effettuato negli ultimi mesi i passi necessari e disporre ormai di un campus e di corsi negli Stati Uniti.

Lo scorso 20 giugno il Parlamento di Budapest ha approvato la legge che penalizza le attività filantrope del magnate americano di origine ungherese George Soros. Tra i provvedimenti, la “tassa speciale immigrazione” del 25% sui finanziamenti stranieri ricevuti dalle ONG.

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