Usa sanziona cinque russi, anche un fedelissimo di Putin

Misure per violazione dei diritti umani
Usa sanziona cinque russi, anche un fedelissimo di Putin
10 January 09:47 2017 Print This Article

Sale ulteriormente la tensione tra Usa e Russia a meno di due settimane dal giuramento di Donald Trump come 45esimo presidente Usa. Dopo avere imposto sanzioni contro Mosca per avere interferito nelle elezioni presidenziali dello scorso 8 novembre, l’amministrazione Obama ha inserito nella sua ‘lista nera’ altri cinque russi. Questa volta però le attività di hackeraggio non hanno nulla a che fare: il dipartimento del Tesoro ha voluto rispondere a violazioni di diritti umani nell’ambito del cosiddetto Magnitsky Act; si tratta di una legge approvata nel 2012 con il sostegno di democratici e repubblicani e che prende di mira i responsabili della morte dell’avvocato russo Sergei Magnitsky avvenuta in una prigione di Mosca nel 2009 e successiva a un’inchiesta su frodi commesse da funzionari del fisco russo. Dopo la sua morte, Magnitsky fu accusato di evasione fiscale.

Tra i nuovi uomini ad essere finiti nel mirino di Washington, a cui viene negato un visto e congelato qualsiasi asset in Usa, ci sono il funzionario di alto livello Aleksandr Bastrykin e il parlamentare Andrei Lugovoi, le figure di maggiore spicco tra i 44 russi puniti in base al Magnitsky Act. Quella legge fece arrabbiare la Russia a tal punto che nello stesso anno della sua adozione il suo parlamento mise al bando l’adozione di bambini russi da parte di americani. Nel 2013 Mosca pubblicò poi un elenco di americani a cui era impedito viaggiare in Russia per presunta violazione di diritti umani.

Bastrykin è il capo dell’equivalente moscovita dell’Fbi, risponde solo al presidente Vladimir Putin e ha ordinato per suo conto l’apertura di una serie di casi penali a danno di chiunque si sia schierato contro il numero uno al Cremlino. Lugovoi, un deputato, è invece stato accusato dagli inquirenti britannici di avere realizzato insieme a Dmitry Kovtun (anche lui punito dal nuovo round di sanzioni Usa) l’avvelenamento di Aleksandr Litvinenko: l’agente dei servizi segreti russi diventato successivamente un dissidente è deceduto il 23 novembre 2006 per avvelenamento da radiazione da polonio-210. A completare la lista dei nuovi sanzionati sono Stanislav Gordievsky e Gennady Plaksin, funzionari di basso livello che erano coinvolti a coprire la morte di Magnitsky.

Eurasiatx/Askanews

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Cecilia Valentini
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