I veri dati di Novak presentati a Putin

Rapporto del ministro dell'Energia, Alexander Novak, al Presidente Vladimir Putin. Radiografia del settore
I veri dati di Novak presentati a Putin
30 marzo 09:09 2018 Stampa

Per  mettere un punto fermo sulla miriade di cifre, statistiche, dati assoluti e relativi  che girano attorno alla produzione di petrolio e all’esportazione nel mondo del gas russo, quanto ha riferito al presidente Putin il Ministro dell’Energia torna utile e prezioso e consente di gettare luce su aspetti (spesso) passati sotto silenzio.

Innanzitutto: la dipendenza della Russia dalle tecnologie straniere. Novak ha dichiarato una autosufficienza del 63% grazie all’investimento di 3,5 trilioni di rubli destinati proprio allo sviluppo interno di questo settore.

La produzione di gas nel 2017 è stata di 691 miliardi di metri cubi  di cui 224 miliardi esportati.

La produzione di petrolio è stato di 546,8 milioni di tonnellate. Da questo dato si  evince che la riduzione rispetto al 2016 è stata solo dello 0,1%  e che quindi l’attuazione dell’accordo tra i paesi OPEC e non all’OPEC per bilanciare il mercato e stabilizzare la situazione sui mercati mondiali”, ha avuto un accoglimento parziale. Il 2017 ha fissato il prezzo medio/barile a 54,7  e  il bilancio russo (redatto sulla base del valore-barile a 50 dollari)  ha pertanto beneficiato di un valore aggiunto di 1 trilioni di 200 miliardi di rubli.

Quanto all’infrastruttura di trasporto  sono stati realizzati duemila chilometri di gasdotti e 1.225 chilometri di oleodotti, quasi tutti relativi ai progetti  “The Power of Siberia” e “Turkish Stream”.

Novak ha  infine affermato  dinnanzi a Putin che “la Russia può sostituire fino all’80% delle tecnologie importate nel settore dei carburanti e dell’energia entro il 2020 “, senza specificare analiticamente i settori nei quali la dipendenza verrà ulteriormente abbassata.

Cecilia Valentini

Print this entry

  Article "tagged" as:
  Categories:
view more articles

About Article Author