Via della seta, via dello scontro

«Né l’Ue né alcuno dei suoi Stati membri possono effettivamente realizzare i loro obiettivi con la Cina senza piena unità»
Via della seta, via dello scontro
12 marzo 09:50 2019 Stampa

La Commissione europea  intende lanciare  domani un richiamo formale agli Stati membri che intendono cooperare con la Cina, anche nel quadro della Belt and Road Initiative, chiedendo loro di mantenere la «piena unità» dell’Ue.

L’avvertimento sembra rivolto innanzitutto all’Italia.

Il collegio dei commissari che si riunisce domani, martedì, a Strasburgo, adotterà una comunicazione sulle relazioni con la Cina, destinata a alimentare il dibattito durante il Vertice dei capi di Stato e di governo del 21 e 22 marzo. «Nel cooperare con la Cina, tutti gli Stati membri, individualmente o all’interno di quadri di cooperazione subregionali, hanno una responsabilità di assicurare coerenza con il diritto, le regole e le politiche dell’Ue», si legge nella bozza della comunicazione.  «Né l’Ue né alcuno dei suoi Stati membri possono effettivamente realizzare i loro obiettivi con la Cina senza piena unità», si legge nella bozza.

Nella comunicazione, la Commissione indicherà 15 azioni concrete che dovrebbero essere avallate dal Consiglio europeo per determinare le relazioni future con la Cina sia in termini di sfide che di opportunità. La settimana scorsa, rispondendo alle domande sulla decisione dell’Italia di firmare un memorandum d’intesa per entrare afar parte del progetto cinese “One Belt, One Road” aveva espresso la stessa posizione: «Nè l’Unione europea, né alcuno degli Stati membri può raggiungere i propri obiettivi con la Cina senza una piena unità.

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