Zara e l’accordo per produrre in Russia

La compagnia ha pianificato di vendere nel 2017 un milione di capi prodotti "in loco"
Zara e l’accordo per produrre in Russia
16 aprile 10:00 2017 Stampa

Il colosso spagnolo Zara ha firmato un contratto per produrre i propri capi d’abbigliamento in Russia. Lo ha annunciato ai giornalisti il vice ministro dell’Industria e del Commercio, Viktor Evtukhov, il quale ha poi precisato che la catena ha firmato ben due contratti: uno per Zara Home e uno per la manifattura dei capi.

La compagnia ha intenzione di incrementare il numero di articoli prodotti nella Federazione. “Nel 2017, hanno pianificato di vendere un milione di prodotti creati sul nostro territorio” ha aggiunto Evtukhov. Secondo le previsioni, Zara espanderà il cerchio dei partner russi e testerà le aziende locali. A questo proposito, il vice ministro ha annunciato di aver già consegnato alla compagnia un elenco di imprese da selezionare in base alle esigenze del brand, in modo da far crescere “il volume dei contatti”.

Una scelta ben precisa quella di Zara che, vista la volatilità del rublo, ha probabilmente pensato di liberarsi dell’incertezza dell’import in Russia producendo direttamente in loco. L’accordo firmato con la Federazione è il risultato di una incessante proposta del vice ministro Evtukhov a tutti i grandi brand internazionali (tra cui Decathlon, Benetton, H&M ed Ikea) di produrre nel suo Paese. Le motivazioni, oltre alla svalutazione del rublo, risiedono nella possibilità di controllare i costi della stessa produzione e di dare un nuovo slancio al settore manifatturiero locale. In questo senso, secondo Evtukhov, è fondamentale che i produttori locali lavorino per conto di queste grandi aziende.

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Nicole Volpe
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